Podovis per la cura ed il benessere di piedi e delle gambe

 1  PERCHE' I PIEDI MALEODORANO? 

A generare il cattivo odore dei piedi non è solo la sudorazione. Certo un’alimentazione prevalentemente proteica ed uno scarso apporto idrico, rendono il sudore di tutto il corpo più acido e per questo l’odore diventa più sgradevole. Spesso però, i  veri responsabili sono i batteri, che trovano nell’umidità e nel calore delle scarpe l’ambiente ideale per riprodursi. I batteri attaccano le molecole di cui è composto il sudore della pelle, provocandone la decomposizione che genera l’odiatissimo problema. Ovviamente, quanto più acido è il sudore, tanto maggiore è l’azione dei batteri e dunque il rischio che l’odore sia sgradevole.

 2  COME E' POSSIBILE PREVENIRE GLI ODORI SGRADEVOLI DI PIEDI E CALZATURE? 

È consigliabile: curare l’igiene dei piedi, non utilizzare le stesse scarpe per più giorni consecutivi, evitare di camminare con solo i calzini addosso (poiché in questo modo si raccolgono molti batteri, e così, quando si rimettono le scarpe, i batteri possono facilmente proliferare in quell'ambiente caldo e umido). È consigliabile inoltre cambiare spesso le solette. Bere molta acqua e mangiare molta frutta e verdura per rendere il pH dei liquidi corporei più basico.

 3  PERCHE' LA PELLE DEI PIEDI SI SECCA?

Normalmente la pelle trattiene una certa quantità di acqua necessaria per mantenersi morbida e per resistere ai diversi tipi di pressione ai quali è sottoposta e agli agenti esterni ai quali è continuamente esposta.

L'idratazione della pelle però può diminuire, facendo diventare i piedi secchi. Le cause della disidratazione sono diverse: può essere una predisposizione genetica, il clima caldo dei mesi estivi, una pelle sensibile. Inoltre la pelle tende a diventare più secca con il passare degli anni. Bagni, docce calde e prolungate, saponi aggressivi, possono contribuire anch'essi a disidratare la pelle.

 4  COME E' POSSIBILE PREVENIRE I TALLONI SCREPOLATI?

Per idratare e nutrire la pelle dei piedi e dei talloni, spesso particolarmente colpiti dalla secchezza, l'applicazione (pluri)quotidiana di creme emollienti specifiche, si rivela la soluzione probabilmente più efficace. Alcuni altri piccoli consigli riguardano l’asciugare sempre accuratamente i piedi (anche fra le dita) dopo i pediluvi e il bere almeno un paio di litri di acqua al giorno per assicurare all’organismo un’adeguata idratazione anche dall’interno.

 5  COME FARE PER AVERE PIEDI SEMPRE LISCI E MORBIDI?

Uno scrub regolare, ad esempio una volta a settimana, elimina le cellule morte e stimola il rinnovo cellulare. Ancora meglio se seguito poi da un accurato e lungo massaggio con crema idratante.

 6  COME E PERCHE' SI FORMA IL CALLO?

I calli sono fastidiosi ispessimenti, a volte dolorosi, che si formano sulla pelle dei piedi nelle zone di pressione in risposta a uno stimolo, come ad esempio l’eccessiva costrizione delle calzature o sfregamento e compressione continui delle calze in alcuni punti, o un difetto di postura del piede per cui i carichi e le pressioni non sono più ripartiti in maniera fisiologica durante la deambulazione.

 7  COME E' POSSIBILE PREVENIRE UN CALLO?

In molte situazioni, i calli possono essere evitati riducendo le circostanze che portano ad un aumento della pressione in punti specifici sui piedi. Alcune possibili misure di prevenzione possono essere l’indossare scarpe comode e correttamente aderenti (l’idea è quella di evitare una calzatura stretta), o delle specifiche solette che riducono la pressione meccanica. Ovviamente in casi più seri, sarà necessario approfondire con una visita podologica e lo studio di terapie idonee.

 8  E' POSSIBILE CONFONDERE UN CALLO CON UNA VERRUCA?

Confondere verruche e calli può accadere con particolare facilità, per un occhio poco esperto, visto il loro aspetto spesso simile: entrambi, infatti, possono presentarsi come zone di pelle biancastra, talvolta un po' rugosa, con comparsa talvolta di uno o più puntini rossi/neri (che sono capillari trombizzati). La causa però è diversa in quanto le verruche sono originate da un'infezione virale, mentre le callosità sono ispessimenti dello strato superficiale della pelle dovuti alla frizione o alla pressione continua su alcune zone del piede.

 9  CALLI E DURONI SONO LA STESSA COSA?

Entrambi sono degli ispessimenti della pelle causati dall’attrito prolungato contro le calzature.

Tuttavia c’è qualche differenza! Il callo è una parte di pelle più dura e sollevata. Si forma di solito sulle aree dove  lo sfregamento e la pressione contro la scarpa sono maggiori (dita, metatarsi etc). I duroni, che non sono altro che ispessimenti cutanei, si trovano di norma sul tallone o sulla pianta e coinvolgono aree più estese.

 10  COME ALLEVIARE LA TENSIONE DOPO UNA GIORNATA IMPEGNATIVA?

L’abitudine di auto-massaggiarsi o farsi massaggiare i piedi spesso sembra darci energia ed una diffusa sensazione di benessere. Questo perché i piedi sono sede di innumerevoli terminazioni nervose, soprattutto di tipo sensitivo, ma costituiscono anche il “cuore periferico” del sistema circolatorio, soprattutto per quanto riguarda il ritorno venoso e linfatico.

I piedi sono altresì composti da tantissimi muscoli e legamenti, che tutto il giorno sono sottoposti ad importanti sollecitazioni: far rotolare avanti e indietro una pallina da tennis sotto la pianta qualche minuto è una forma di massaggio che allenta la tensione di tutte queste strutture anatomiche. Altrettanto utile sarebbe abbinare dello stretching. È utile fare almeno una volta alla settimana un pediluvio (per stimolare la circolazione alternando bacinelle di acqua calda e fredda), a cui poi magari far seguire dei massaggi circolatori con creme specifiche.

 11  COME FARE UN MASSAGGIO AI PIEDI?

Pochi minuti di trattamento manuale sono l’ideale per restituire un po’ di benessere ai piedi.

  • Accarezza delicatamente il piede partendo dalle dita, passando poi alla pianta, al tallone, risalendo almeno fino alla caviglia.
  • Batti con delicatezza i cuscinetti sotto ogni dito, usando i pollici.
  • Fai scorrere dolcemente il pollice prima lungo l’arcata interna del piede e poi lungo il lato esterno.
  • Afferra, una per volta, le dita dei piedi e stendile delicatamente.

 

 12  PERCHE' HO I PIEDI «FREDDI»?

Le cause dei piedi freddi possono essere principalmente riscontrate in problematiche di natura circolatoria. Quando la temperatura esterna si abbassa, scatta nel nostro corpo un meccanismo che tende a privilegiare una vascolarizzazione più forte nei pressi dei nostri organi vitali per favorire la nostra sopravvivenza. Il minore afflusso nei capillari fa si che nelle zone periferiche del nostro corpo, come mani, piedi e naso, la pelle sia più fredda. Niente a che vedere con la temperatura corporea interna, che rimane stabile. In alcuni casi può essere segno di patologie, reumatiche, vascolari e/o neurologiche, ma i sintomi sarebbero più importanti ed invalidanti; ed in quel caso sarebbero necessari degli approfondimenti diagnostici.

 13  CONSIGLI PER CHI FA SPORT?

Durante l'attività fisica, e in particolare la corsa, l'appoggio plantare è fondamentale per assicurare al piede un'adeguata stabilità, necessaria per ridurre il rischio di traumi, distorsioni. L’utilizzo di specifiche, da inserire nelle calzature sportive al posto di quelle originarie standard, può aiutare il piede ad avere una "presa" migliore sulla scarpa e sul suolo (aumentando così la stabilità di tutto il corpo). Inoltre riduce le sollecitazioni del piede nei punti ad elevata pressione perché permette di scaricare l'eccesso di pressione sulla zona di appoggio circostante. Anche in questo caso però, la dove ciò non fosse sufficiente, e dunque,per problematiche più serie, è necessaria una visita podologica per studiare le cause e realizzare eventualmente delle ortesi plantari su misura per ridurre il rischio di infortuni e migliorare le performance, agendo positivamente sulle articolazioni ed i muscoli.

 14  TACCHI SI O TACCHI NO?

Quella di noi podologi è una battaglia difficile, perché a dettare legge in questo campo non sono i medici, ma la moda. Tacchi a spillo e zeppe spostano il baricentro in avanti e sovraccaricano la parte anteriore del piede, causando alla lunga danni alle articolazioni e anche alla schiena. Gli stilisti continuano a proporre questi modelli perché slanciano la gamba e fanno sì che i glutei siano più sporgenti e arrotondati. Il tacco più gradito ai nostri piedi è di 3-4 centimetri, misura che consente di distribuire bene il peso fra tallone e avampiede. Esistono in questi casi, dei dispositivi in silicone, solette con materiali morbidi ed elastici in grado di venirci in aiuto.

 15  CHE COS'E' IL PIEDE DIABETICO?

Il piede diabetico rappresenta una temibile complicanza cronica del diabete, che può causare alterazioni funzionali e/o anatomiche del piede. Le principali problematiche sono legate alla presenza di neuropatia e /o arteriopatia, che in molti casi fanno si che banali tagli o vesciche sui piedi, se non curati adeguatamente, possano peggiorare drasticamente, creando ulcerazioni che possono portare, nei casi più gravi, alla gangrena. Noi podologi, specialisti nel settore, svolgiamo un ruolo molto importante perché ci occupiamo dell’educazione del paziente e della prevenzione delle complicanze podaliche, ma altresì della cura delle lesioni ulcerative nei vari stadi, collaborando coi diabetologi e con i chirurghi nei casi più complessi.

 16  CHE COS'E' IL PIEDE D'ATLETA?

Il piede dell’atleta è causato dalla tinea pedis, un fungo che causa prurito e piaghe nella pelle, soprattutto tra le dita. Nelle sue forme iniziali si riesce, con piccoli accorgimenti, a far regredire lesioni,  a volte anche senza l’utilizzo di farmaci. La tinea pedis prolifera infatti la dove la pelle non traspira e vi è un ambiente caldo-umido. Basterebbe lavare quotidianamente, asciugare molto bene tra le dita dopo la doccia, usare dei calzini di cotone leggero e scarpe traspiranti, nonché tenere i piedi liberi di respirare quando si è a casa, per ridurre la sintomatologia. La dove ciò non risulta più possibile, è necessario utlizzare degli antimicotici locali (polveri, creme, spray), che nella maggior parte dei casi sono più che sufficienti per risolvere il problema.

I consigli sono stati redatti dal 
Prof. Dr. LUCA AVAGNINA
  • PODOLOGO PODOIATRA
  • ESPERTO IN PODOLOGIA MEDICO CHIRURGICA
  • PRESIDENTE ONORARIO SIPO
  • SPECIALISTA IN PODOLOGIA DELLO SPORT
  • PRESIDENTE FONDATORE SIPS